Morondava

Morondava

Panoramica

Morondava è una delle principali porte d’accesso all’ovest del Madagascar. Si affaccia sul Canale di Mozambico ed è conosciuta soprattutto per la vicina Avenue of the Baobabs, per l’accesso agli Tsingy de Bemaraha National Park e per i grandi paesaggi secchi della regione del Menabe.

Da qui partono anche i viaggi verso i villaggi costieri più isolati del sud-ovest, come Belo-sur-Mer e Morombe. La pista segue il mare attraversando mangrovie, saline, foreste secche e distese di baobab. In alcune zone il passaggio dipende ancora dalle maree o dagli attraversamenti fluviali. È una delle parti più remote del Madagascar occidentale.

Morondava ha un’atmosfera semplice e concreta. Non è una località costruita per il turismo di lusso. La città vive soprattutto di pesca, commercio locale e trasporti verso le regioni interne e costiere dell’ovest. Sulla spiaggia si vedono piroghe tirate a riva, pescatori che sistemano le reti e piccoli mercati dove si vende pesce fresco, riso, frutta tropicale e prodotti arrivati dai villaggi circostanti.

Il clima cambia completamente il paesaggio durante l’anno. Nella stagione secca la terra diventa rossa e polverosa, i fiumi si abbassano e le piste tornano percorribili. Durante le piogge molte aree isolate diventano difficili da raggiungere per settimane.

Storia

La regione di Morondava faceva parte dei regni Sakalava che dominarono gran parte dell’ovest malgascio tra il XVII e il XIX secolo.

I Sakalava controllavano le rotte commerciali lungo il Canale di Mozambico, il traffico degli zebù e gli scambi con mercanti africani e arabi che frequentavano questa costa molto prima della colonizzazione francese.

Morondava si sviluppò lentamente come porto commerciale e villaggio di pescatori. L’isolamento dell’ovest del Madagascar e la mancanza di infrastrutture moderne limitarono a lungo la crescita della città. Ancora oggi questa sensazione di isolamento rimane molto presente.

La cultura Sakalava continua ad avere un ruolo importante nella regione. Nei villaggi attorno a Morondava si trovano tombe tradizionali decorate con pali funerari scolpiti e simboli legati agli antenati e agli zebù.

Il Viale dei Baobab

L’attrazione più famosa della zona è senza dubbio la Avenue of the Baobabs, a circa venti chilometri dalla città.

Lungo una pista di terra si allineano enormi baobab di Grandidier, alcuni vecchi di diversi secoli. Il paesaggio è molto semplice. Nessun parco costruito attorno agli alberi, nessuna infrastruttura particolare. Solo una strada rossa, villaggi vicini e questi tronchi giganteschi che dominano la pianura.

L’alba e il tramonto sono i momenti migliori per visitare il sito. La luce diventa più morbida, la temperatura cala e la polvere rossa crea colori molto intensi.

Nonostante sia uno dei luoghi più fotografati del Madagascar, il viale mantiene ancora un’atmosfera autentica perché continua a essere utilizzato quotidianamente dagli abitanti locali.

Porta d’accesso agli Tsingy di Bemaraha

Morondava è il principale punto di partenza per raggiungere Tsingy de Bemaraha National Park.

Il viaggio verso nord richiede tempo. La pista attraversa fiumi, villaggi isolati e lunghe aree di foresta secca. Durante la stagione delle piogge alcune sezioni diventano impraticabili.

La maggior parte dei viaggiatori passa una notte a Bekopaka prima di entrare nel parco nazionale.

Gli tsingy sono formazioni calcaree estremamente affilate modellate dall’erosione. Il parco comprende canyon, ponti sospesi, grotte e foreste secche dove vivono lemuri, rettili e numerose specie endemiche.

Morondava rappresenta l’ultimo centro importante prima delle regioni più selvagge dell’ovest malgascio.

Belo-sur-Mer e Morombe

A sud della città, la pista costiera verso Belo-sur-Mer e Morombe offre un Madagascar molto diverso da quello delle grandi rotte turistiche.

Belo-sur-Mer è conosciuto soprattutto per la tradizione Vezo nella costruzione di barche in legno. Sulla spiaggia vengono ancora realizzate grandi golette e piroghe usando tecniche tradizionali tramandate da generazioni.

Più a sud, verso Morombe, il paesaggio alterna mangrovie, dune, saline, baobab e villaggi isolati con infrastrutture molto limitate.

Questa parte della costa interessa soprattutto chi cerca paesaggi remoti e lunghi itinerari via terra.

La foresta di Kirindy

A circa due ore da Morondava si trova Kirindy Forest, una delle foreste secche più conosciute del Madagascar.

La riserva è particolarmente famosa per la fauna notturna. Durante le escursioni serali è possibile osservare:

  • microcebi
  • lemuri sportivi
  • sifaka
  • camaleonti
  • gufi
  • ratti saltatori giganti

Kirindy è anche uno dei pochi luoghi dove si può avvistare il fossa, il principale predatore del Madagascar.

L’ecosistema della foresta è molto diverso dalle foreste tropicali dell’est ed è adattato a lunghi periodi di siccità.

Conclusione

Morondava è uno dei punti chiave per esplorare l’ovest del Madagascar.

Tra baobab, foreste secche, tsingy, villaggi costieri e cultura Sakalava, la regione offre paesaggi molto diversi rispetto alle foreste tropicali dell’est.

Per chi vuole conoscere il Madagascar occidentale, Morondava rimane una base essenziale.

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Quando Andare

Il periodo migliore per visitare Morondava va generalmente da aprile a novembre.

Durante questi mesi il clima resta secco e le piste risultano più accessibili.

Luglio e agosto offrono temperature più piacevoli.

Ottobre e novembre sono più caldi ma ideali per la fotografia e i tramonti.

Tra gennaio e marzo le piogge possono rendere difficili i collegamenti verso gli tsingy e la costa sud-occidentale.

Attività

  • Visitare l'Avenue of the Baobabs all’alba o al tramonto
  • Esplorare la foresta Kirindy
  • Raggiungere gli Tsingy de Bemaraha
  • Percorrere la pista costiera verso Belo-sur-Mer
  • Fotografare baobab e paesaggi dell’ovest malgascio
  • Osservare fauna notturna durante escursioni guidate
  • Visitare villaggi e tombe Sakalava
  • Passeggiare lungo la spiaggia di Morondava
  • Esplorare mangrovie, foreste secche e villaggi di pescatori